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OSTEOPATIA

 

COSA E’ L’OSTEOPATIA? 

L'Osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, definita nel 2007 come una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento. L'Osteopatia si basa sul considerare l'essere umano come l'unità di corpo, mente e spirito.

Ogni singola parte del corpo è in grado di interagire con l'insieme attraverso il movimento, cartina al tornasole della qualità della vita e della salute.  

Attraverso la sua valutazione (analisi della postura e palpazione) è possibile individuare gli eventuali disturbi su cui intervenire attraverso tecniche manuali in grado di correggere i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del movimento e quindi della salute.

In Questa sezione troverete le risposte più comuni inerenti l’Osteopatia.

Potete approfondire altre tematiche nei link sottostanti:

Osteopatia Pediatrica

Osteopatia e Sport

Osteopatia in Gravidanza

Osteopatia e Fertilità

Osteopatia e il Parto

 

L’OSTEOPATIA E’ RICONOSCIUTA? 

Diversi paesi nel mondo hanno inserito la medicina osteopatica nei piani dei sistemi sanitari nazionali (nel 1991 entra di diritto tra i servizi della sanità pubblica degli USA). Anche in Australia l’osteopatia e riconosciuta dal sistema sanitario.  In Europa l'osteopatia si diffonde in modo non uniforme a partire dal Regno Unito dove sbarca nel 1993 la professione viene riconosciuta legalmente ed inserita nel Sistema sanitario nazionale e nel 1998 viene costituito il General Osteopathic  Council, organo predisposto alla tutela degli standard formativi, dello sviluppo professionale e della sicurezza dell'utenza.  Il riconoscimento arriva a seguire in Finlandia (1994) e in Belgio (1999). In Francia (2004).  

Una regolamentazione parziale del settore viene definita in Danimarca, Germania, Svizzera, Lussemburgo e Olanda. In Spagna e Italia, dove la diffusione dell'osteopatia risale agli anni '80, Governo e Associazioni sono al lavoro da alcuni anni per la definizione di una legge che regolamenti il settore con l'obiettivo di assicurare qualità e sicurezza del servizio offerto.

  

QUAL’E’ L’ORIGINE DELL’OSTEOPATIA? 

La disciplina fu fondata in America nel 1874 da Andrew Taylor Still a Kirksville, Missouri, medico di una piccola città di frontiera. Inventò l'osteopatia per sopperire alla mancanza di mezzi nella cura dei suoi pazienti, convinto, dopo numerosi studi sull'anatomia umana, che molte malattie possono essere curate intervenendo per correggere le malposizioni anatomiche che interferiscono con la circolazione sanguigna e l'attività nervosa. Il nome stesso della nuova disciplina sintetizza il concetto che l'osso (ostèon) è il punto di partenza delle condizioni patologiche e quindi della sofferenza (pathos).

 

QUALI SONO I PRINCIPI SU CUI SI BASA L’OSTEOPATIA? 

L’osteopati si basa principalmente su tre principi

1) Unità del corpo L’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche ed organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale. Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) e l'ambiente in cui essa vive è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: dunque, il benessere.  

2) Relazione tra struttura e funzione Il Dr. Still concluse che l’Osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase “la struttura governa la funzione”. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante, se tale equilibrio è alterato ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo. 

3) Autoguarigione In Osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo, sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione, di raggiungere la guarigione. L’Osteopatia mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio ed un proprio benessere.

 

COSA TRATTA L’OSTEOPATIA E A CHE SI RIVOLGE? 

Poiché l'osteopatia riequilibra le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo ma soprattutto preventivo, le indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce di età.  Qui di seguito un elenco di casi, tuttavia non esauriente, che possono esser oggetto di cure osteopatiche. 

Sistema muscolo-scheletrico: Tendiniti, dolori articolari, pubalgie, cervicalgie, dorsalgie, lombagie, dolori costali o intercostali, dolori al coccige, e qualsiasi dolore a seguito di un trauma importante (sportivo, incidente stradale, ecc.) 

Sistema neurologico: Sciatiche, cruralgie, nevralgie cervico-branchiali, nevralgie facciali, diverse neuropatologie, ecc. 

Sistema neurovegetativo: Stress, stati ansiosi, depressivi, irritabilità, turbe del sonno, senso di oppressione, ecc. 

Sistema circolatorio: Problemi circolatori agli arti inferiori e superiori, congestioni venose, emorroidi, palpitazioni, alcune ipertensioni arteriose, tachicardia, problemi post-operatori cardiocircolatori.

Sistema digestivo: Acidità gastrica, ernia iatale, flatulenza, turbe digestive, turbe epato-vescicolare, diarrea, colite spastica, ecc 

Sistema gineco-urinario: Incontinenza, cisti, turbi della menopausa, dolori al basso bacino, dolori durante i rapporti,ec 

Osteopatia e ORL: Rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, vertigini, cefalee, problemi di deglutizione, ecc.

Osteopatia e gravidanza: Seguito di gravidanza, sindrome post-partum, cistite, disordini di ménopause, dolori funzionali del piccolo bacino, dolore durante le relazioni, ecc. prostatite, ecc. 

Osteopatia e neonati: Vari problemi della nascita e della prima infanzia legati ad un parto difficile come cesareo, disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, dislessia, stato collerico, aggressivo, problemi digestivi, problemi ORL, canale lacrimale otturato, scoliosi, ecc.

 

QUALI SONO I LIMTI DELL’OSTEOPATIA? 

Il campo d'azione dell'Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il "punto debole" che ha permesso l'instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell'organismo. L'Osteopatia può essere di supporto ma non può guarire le malattie degenerative, le malattie genetiche, le malattie infettive e/o infiammatorie, le fratture.

  

QUANTE OSTEOPATIA ESISTONO?

Di osteopatia ne esiste una sola, ciò che cambia tra i vari osteopati e l’approccio del trattamento, essi sono: 

Approccio strutturale: Applicazioni di particolari manovre di rilasciamento delle articolazioni e dei muscoli. Ha effetti non solo meccanici, ma soprattutto biochimici, in quanto stimola il corretto scambio di fluidi all'interno delle strutture trattate.  

Approccio fasciali: Tecniche indirizzate al muscolo o alla fascia, che impiegano un continuo feedback palpatorio per ottenere un rilasciamento dei tessuti miofasciali. Queste tecniche agiscono sulla fascia e la sua relazione fra disturbi muscolo-scheletrici, dolori e tensioni e stato globale della fascia.

Approccio viscerali: Tecniche che ristabiliscono la mobilità e la motilità (espressione della vitalità cellulare) di un organo. Queste tecniche consentono di stimolare l’organo verso una corretta funzione digestiva, di assorbimento o di espulsione, sia in un ambito più meccanico sia in ambito biochimico.
Approccio craniali: Tecniche che agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio, andando ad agire a livello osseo, nervoso, meningeo e del liquor cefalorachidiano. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.
 

Approccio biodinamico

  

COSA INCLUDE UNA VISITA OSTEOPATICA? 

1) una completa valutazione della postura verticale del paziente, distribuzione del peso, tipologia, tensioni, contratture, spasmi, la qualità dei tessuti, della pelle, etc.  

2) prove funzionali globali, regionali e locali , test passivi, attivi e specifici test secondo gli obiettivi della valutazione.  

3) palpazione dei differenti tessuti e ritmi fisiologici per accertare la severità e l'origine dei blocchi osteo-articolari e delle tensioni miofasciali così come l’importanza della restrizione, che genera e che impone all'organismo, localmente e/o a distanza una compensazione.  

4) l'identificata le cause prendendo in considerazione la condizione di salute del paziente, l'età e la vitalità, svilupperà un programma Osteopatico specifico di trattamento più adatto per ogni persona.

tratta le cause di queste disfunzioni, ristabilire il movimento ai differenti meccanismi e sistemi dell'organismo, preservare e mantenere l'equilibrio e la salute dei pazienti, a volte a distanza dalla sede dei problemi, liberandoli dai loro vincoli (tensioni, pressioni, blocchi, etc.) che interessano la circolazione generale ai livelli arteriosi, venosi, nervosi e linfatici.

5) una spiegazione al paziente di che cosa è stato fatto e perchè, seguiti da consigli riguardo al loro caso particolare. È importante che il paziente diventi autosufficiente